
Viaggio in paradiso, Mark Twain
C'è dentro tutto quello che anni dopo - con maggior spregiudicatezza - avrebbe sviluppato Vonnegut. Il racconto è carino, ma l'epilogo affidato all'angelo del protocollo è genio puro.
Ps: la mia non è l'edizione Passigli che ho linkato, ma un Pocket Longanesi del 1965. Se oggi un redattore mandasse in stampa un testo così zeppo di refusi e obbrobri tipografici, sarebbe crucifisso. Non-c'è-più-la-professionalità-di-una-volta stocazzo. In appena 142 paginette c'è una sagra di sviste (anche gravi) che neanche la mia prima prova di correzione di bozze.
Come dice Vonnegut, i bei vecchi tempi non ci sono mai stati. E il cerchio - tanto per cambiare - si chiude.