03 gennaio, 2007

Sono ancora vivo, figli di puttana!


Reduce dalla (re)visione di Papillon, mi soffermo su degli oziosi appunti cinefili (ma non troppo):
1) Steve McQueen detiene ancora oggi - a 26 anni dalla morte - la palma indiscussa di Re degli Uomini. Se qualcuno/a ha qualcosa da dire in contrario può tranquillamente tornare nella propria tana e sfogliarsi meglio questo;
2) Dega (Dustin Hoffman) è un personaggio splendido. Si guadagna con un'adulta grazia tutto il poco che ci si può guadagnare in un carcere. E con altrettanta grazia lo sperpera. Ma come fargliene una colpa? Del resto, come lui stesso dice, "Blame is for God and small children";
3) nella sequenza del sogno nel deserto, Papillon è giudicato da una corte immaginaria. Il verdetto è senza appello: "Il tuo è il peggior crimine che un uomo possa commettere. Io ti accuso d'aver sprecato la tua vita". Papillon si allontana ripetendo "Colpevole". La sua litania è spezzata da primissimi piani dei suoi occhi sgranati, nel buio della cella d'isolamento. Spesso un piccolo, splendido trucchetto del cinema spiega e sistema le cose meglio di un amico pieno di buona volontà;
4) l'incisiva colonna sonora è firmata da Jerry Goldsmith, che sfiora l'Oscar (vinto poi nel '76 con Il presagio, recentemente remakato). E' a Goldsmith che si devono milioni di musiche per alcune delle serie tv più note (Planet of the Apes, Star Trek, The Twilight Zone, Perry Mason e molte altre), oltre a una caterva di film (dal mitico Rambo al recente Inside Man). In Papillon la musica la senti per davvero solo in chiusura, mentre i titoli di coda si spalmano sui ruderi (veri) della Guyana. Una vera coltellata;
5) chiudo con un appunto inequivocabile. Lo storico grido di Papillon, "Hey you bastards, I'm still here" ("Sono ancora vivo, figli di puttana!"), è quanto di più appropriato per salutare l'anno nuovo.

Bentornati a casa.


(Immagine: Steve McQueen in una foto segnaletica del 1972)

27 commenti:

Anonimo ha detto...

Steve McQueen: "EHI AMICO. COME MI TROVI?"
carcerato in isolamento: "UHM.. TI TROVO BENE!"

io e ale: "eh certamente!..."

Pasquale La Forgia ha detto...

già. altra scena memorabile.
a stasera, tota.

pasquale "casa vianello" la forgia

bardamu ha detto...

cavolo in effetti è passato troppo tempo dall'ultima volta che l'ho visto..
vado a rimediare.

però in questi giorni mi sono riguardato il Moby Dick del 1956. non è la stessa cosa ma è un film con delle scene veramente indimenticabili..
ciao

Pasquale La Forgia ha detto...

parentesi milanese: bardamu, ma il moby dick di houston l'hai visto allo gnomo?

Frans Van der Groov ha detto...

ohi pasquale, era da un po' che non ti si vedeva in rete,(o sbaglio?) il sospetto che ti avessero preso e buttato in una cella mi era venuto.
Sono contento di saperti ancora vivo.

bardamu ha detto...

no. non ne sapevo nulla. visione domestica. è un film di quelli che ogni tanto mi piace rivedere.

Pasquale La Forgia ha detto...

@ frans:
carissimo,
ancora (poco) vivo e (molto) libero.
a presto,

pasquale "nothing to say" la forgia


@ bardamu:
caro duccio,
come non detto. comunque, viva la visione domestica, soprattutto se notturna e fuori programma.

pasquale "dvx saved my life" la forgia

Fosco ha detto...

papillon E' steve mcqueen. Devo rivederlo anch'io. L'ultima volta mi ha svuotato.
Stammi bene pasquale, buon anno.

Pasquale La Forgia ha detto...

grazie mille, fosco. intanto un consiglio per il 2007: andiamoci a rivedere TUTTO petri. a presto sull'integratore qualcosa di inevitabilmente incompleto e sfacciatamente idolatrante.
intanto eccovi la sua filmografia. quest'uomo è un gigante. procuratevi i film meno noti e riguardate i più famosi. c'è solo da imparare.

roberto la forgia ha detto...

ecco un altro film che si aggiunge alla lista "film che non ho ANCORA visto"
comincio ad essere stufo di me stesso...

ciao
roberto

Pasquale La Forgia ha detto...

a stasera, fratello.
fratelli tota e fratelli la forgia finalmente insieme! sai che palle...

Anonimo ha detto...

Giàgià.
Quando lui, alla fine, è canuto, sdrucito e zoppo come un vecchio leone, in quei due stracci stinti e troppo larghi. Eppure... in quel "bastards" c'è tutta la dignità grandiosa dell'indomabile. Di chi ha solo le stelle sopra di sé e le tasche piene di vissuto.
Senza la tronfia spocchia, o lo spleen di - che so... mi viene in mente "Il Gladiatore". Fatte le debite (e dubbie) proporzioni...

E bravo Hoffman, spalla impareggiabile (al pari del Ratso che fece in "Un Uomo da Marciapiede", ricordate?)

... ma vuoi mettere?;o)))
Steve, Brando e Newman.

Vi lascio tutti i Pitt, i Cruise, i Jackman e i Crowe che volete.
Vi lascio Cosmopolitan, il botox, la cucina destrutturata, la dieta della velina, il peeling con l'acqua e i 10 consigli (sempre quelli!) per farlo impazzire a letto.
Teneteveli.

A me, basta Steve.
Tutto, per una notte sola.
E poi, via! Di nuovo sulla strada...

... Come onorare senza banalità un'icona virile di cotal fatta?
Lo vedevi comparire e sembrava che potessi annusare l'aroma dei suoi giubbotti di cuoio, delle sue t-shirt sdrucite e lerce, del whiskey irlandese (che con le sigarette lo traghettò - prima del tempo, ahinoi - a miglior vita). L'odore della benzina e dei suoi amati pneumatici da corsa che sfregiavano l'asfalto (Porsche 917, con Jackie Stewart: http://www.kwmotori.kataweb.it/kwmotori/kwm.jsp?idContent=305309&idCategory=902)Potevi sentirne persino ticchettare il rolex Explorer II al polso (il Daytona, era di Newman).
Era LUI.
L'Uomo.

Ruvido come la rete di rughe che anno dopo anno gl'intarsiavano la faccia, beffardo come quei suoi occhioni cerulei che non sapevi mai fino a che punto ti squadrassero con ironia o con ammirazione. D'una coerenza perfetta nella sua impulsività feroce, nei suoi ardori e umori maniacali. (Un'astrologa direbbe: Ariete da manuale). E nella sua ansia di vivere, di emozioni giammai placate.

Una vita, la sua, in eterna fuga da tutto (leggetevi la sua biografia, ne scoprirete delle belle): dal disamore dell'infanzia all'amore delle donne (che a frotte lo inseguirono, naturalmente), e soprattutto da se stesso. Con un cuore grande così. Com'era ovvio che fosse, no?

Prometteva bene sin da The Blob, dove spiccava fra quattro torzoli inamidati stile Happy Days...
ah, aver avuto qualche annetto di + ... Altro che Ali Mc Graw!!!;o))

Tralasciando gli ovvi, oltre a Papillon (Bullitt, la Grande Fuga, Cincinnati Kid, Quelli della S. Pablo, I Magnifici 7, L'ultimo buscadero...) l'ho adorato persino in Getaway, nella 24 ore di Le Mans, nel delizioso "Per favore, non toccate le palline" e nel "Caso Thomas Crown" (fotografia meravigliosa), di cui sono stati fatti orridi remake + o meno recenti.

E quando, nel coatto "Inferno di Cristallo", lui capopompiere (il vero manovale del pericolo) sfida l'architetto fighetto e privo di scrupoli Newman? Per Paul, 1 a zero. Ciapa, tiè.

Mi ha intenerito persino nel penultimo suo, "Il cacciatore di taglie", girato nel 1979 quand'era già malato (e si nota). Un futuro padre senza troppa vocazione, che gira su un vero catorcio nella sonnolenta periferia Usa e dopo mille peripezie cattura il suo ultimo evaso. Giusto in tempo per poi accorrere in sala parto...

Grazie per il magnifico, degno contributo. E grazie a voi per l'ospitalità (non potevo esimermi... era uno dei miti di Bonvi)

Un ottimo inizio dell'anno a tutti (in particolare a Roberto:... ho ancora il disegno di Leo)

Ciao!

Long live the King of Cool,

Anvedichejedi

Pasquale La Forgia ha detto...

cara anvedichejedi,
grazie del documentatissimo commento e degli attestati di "magnificenza" e "dignità" (concetti che mi s'attagliano ben poco).
buon anno anche a te.

pasquale "(not exactly) the king of cool" la forgia


ps: non per fare il pignolo, ma il disegno di rat-man che avrei vinto al "modesty blaise quiz" dove è andato a finire? non sarà mica quello che attribuisci erroneamente a mio fratello roberto?... evitiamo tragedie familiari, please.

federica ha detto...

a me me piace sean penn.

Anonimo ha detto...

Gentilissimi.
Arcinema'07 chiede ospitalità.
Visibilità.
Pubblicita'.
Ci ospitate nel vostro post?
http://foodstock.splinder.com
Foodstockelvio.

Anonimo ha detto...

Il disegno è qui, tranquillo Pasqua'. Contavo di fornirtelo in occasione del concorso di cinema, cui dovrei presenziare... così ci si conosce, magari.:o) Oppure se vuoi te lo spedisco, ma temo si accartocci (è un foglio a4).

Per Roberto mi son fatta fare qualcos'altro da un altrettanto quotato autore... che sennò so come va a finire e vi ritrovo domani sulla cronaca nera della Tribuna: "Tragedia a Carbonera, due stimati fratelli si uccidono a colpi di uniposca per un originale di Rat-man". "Parlano gli amici: Frans Van Der Groov: "Io non l'avrei mai fatto, al massimo farei a braccio di ferro per uno Schiele". Elvio Foodstock: "Mai usare l'uniposca, lascia macchie indelebili che poi non van via neanche con l'ace gentile" Gianluca Marino: "Siete tutti peccatori, quindi l'originale me lo imbosco io" Federica "... a me me piace Walt Kelly. Io ucciderei per un originale di Walt Kelly"
:oDDDD

Anvediché

Frans Van der Groov ha detto...

per un originale di Schiele investirei Pasquale per le vie di Milano (tranquillo, non ho la macchina).

Pasquale La Forgia ha detto...

caro frans,
grazie mille. anche se non hai la macchina, quel che conta è il pensiero.

'notte.

andrea barbieri ha detto...

Oh, ma che è successo all'Integratore, c'erano un sacco di collaboratori tra cui - ehm ehm - il sovrascritto, e ora siete in tre, tra l'altro due fratelli quindi non vale, cioè conta uno solo: siete rimasti in 2!
Amici di gomma!
Ripristinateci!

Detto questo, per uno stranissimo caso anch'io tre giorni fa ho rivisto il Moby Dick del 1956, e concordo sulle scene indimenticabili, ma aggiungo anche che ogni dieci minuti mi veniva in mente lo scrittore Giuseppe Genna.

Pasquale La Forgia ha detto...

caro andrea,
nessuno ha cancellato nessuno dalla lista dei collaboratori. tu e gli altri "invisibili" dovete semplicemente creare un account google, ma anche in questo momento siete compresi nella lista collaboratori. frans l'ha già fatto e per questo è tornato nel mondo dei "visibili".
a presto,
p

andrea barbieri ha detto...

Credevo fosse una tattica per spronare i collaboratori alla collaborazione non solo mentale ma fattiva. C'è un bravo piccolo editore che ogni sei mesi minaccia di chiudere tutto proprio per defibrillare la sua redazione :-)

Pasquale La Forgia ha detto...

caro andrea,
oddio, minacciare la chiusura per defibrillare una redazione è una cosa che malcela il gusto padronale della serrata... non approvo.
comunque, ben tornato nel regno dei visibili. nella speranza che questa ritrovata visibilità si traduca in effettiva visione.

a presto,
pasquale "J. Jonah Jameson" la forgia

Anonimo ha detto...

Io a Pasquale lo investire e poi dalla gioia regalerei uno schiele a van der Groov!
Sia deto in amicizia. Per puro cinismo retorico.
Foodstock.

Pasquale La Forgia ha detto...

@ frans & elvio:
mi fa molto piacere che concentriate le vostre pulsioni omicide su di me. da potenziale pluriammazzato vi prego di andare a farvi fottere.
ovviamente, in amicizia. per puro cinismo retorico.

pasquale "il simpatico" la forgia

andrea barbieri ha detto...

Io ritengo che non sia giusto rullare il nostro amico Pasquale per uno Schiele. Rulliamolo per un Kokoschka piuttosto... :-)

Anvedichejedi ha detto...

... Ho contribuito a creare dei mostri criptomicidi!!!:oPPPPPPPPP

Su, su, ragassi! Se fate i bravi vi regalo un Forattini per ciascuno...
(Ahr, ahr, ahr!!!... NO!!! FERRRRRMI!!! GIU' LA MAZZA DA BASEBALL!!!)

"Defibrillare una redazione?"
Bellissimo! L'ho sempre detto io che e.r. e il dottor House sono la nuova frontiera del neologismo!!!;o))))

Anonimo ha detto...

molto intiresno, grazie