17 febbraio, 2012

Punto Snai

Questa era sullo scorso numero del "Male". Fra le mie cose è quella che preferisco. Per quel che vale.


Alla prossima.

03 febbraio, 2012

Esprimi un desiderio

Questa era sullo scorso numero del "Male". Questa settimana io non ci sono, quindi dovrai aver pazienza. Ci rivediamo sul numero dopo. Credo...

26 gennaio, 2012

Affaroni

Questa era sull'ultimo numero de "Il Male".
Domani in edicola, altro giro, altra roba.

23 gennaio, 2012

Oltre l'equatore

Due tavole uscite sul numero 12 de "Il Male". Una storiella breve disegnata anni fa e mai pubblicata, riscritta, riletterata e colorata per l'occasione.
Godetene tutti.

18 gennaio, 2012

Scarti buoni

Ecco qui un po' di roba che avevo fatto per "Il Male", ma che in larga parte non è stata pubblicata. In pratica vi sto gettando gli avanzi. Come ai cani.
No, dai. Un paio di cose belline ci sono.
Individuatele e godetevele.









Più avanti ne posto altre. Che di scarti ce n'è sempre in abbondanza.

16 gennaio, 2012

Con vergognoso ritardo


Con vergognoso ritardo, e quindi nell'unico modo in cui so fare le cose, vi segnalo un pezzo apparso su Tirature 2011. L'ha firmato Paolo Interdonato, quindi il rischio "leccata di culo fra amiconi" è alto, ma in fin dei conti dice la verità. Parla (anche) degli Intrusi, un'antologia che nel 2007 ho ideato e curato insieme a Michele Casella e mio fratello Roberto.
Ecco un estratto:
[E'] incredibile osservare come nella quasi totalità degli autori nati dopo la metà degli anni Settanta e pubblicati dalle case editrici italiane manchi la volontà di confrontarsi con il proprio tempo, anche quando esso potrebbe essere trasfigurato attraverso i generi.
Ci sono fortunatamente delle eccezioni ed esiste anche un libro straordinario, uscito nel 2007 per Coconino Press di Bologna, capace di antologizzarne, se non tutte, molte. Si chiama Gli intrusi, è curato da Pasquale e Roberto La Forgia con Michele Casella, ed è illuminante fin dal sottotitolo: “appunti da una terra vicina”. Scrive Goffredo Fofi nella prefazione del volume: “Ci vuol poco a pretendere di possedere un immaginario e a crederlo originale e diverso: anche l’immaginario nasce dall’esperienza del mondo e, per esempio, è obbligatoriamente antropomorfo anche quando si crede o si vuole d’avanguardia e pretende di parlar d’altro. Soprattutto, per avere originalità e senso, l’immaginario non può essere la semplice ripetizione di un immaginario altrui e deve ancorarsi a qualcosa”.
I dieci autori inclusi negli Intrusi, nati quasi tutti dopo il 1975, sono saldamente ancorati al contesto che li ha espressi e, dopo quel libro inatteso hanno proseguito il proprio cammino autorale producendo altri fumetti che non smentiscono questa forte pulsione a essere contemporanei a loro stessi. Prendiamo, per esempio, due dei fumettisti presenti nell’antologia e guardiamo i libri che hanno pubblicato quest’anno. Alessandro Tota è uscito con Yeti [...]. Manuele Fior, dopo il bellissimo La signorina Else, adattato dal romanzo breve di Arthur Schnitzler, ha pubblicato Cinquemila chilometri al secondo [...].
L'articolo è stato scritto verso la fine del 2010. Nel frattempo Tota ha pubblicato Fratelli, che nella sua prima parte ripropone la storia omonima scritta in origine per Gli intrusi. Lo stesso vale per tutti gli altri esordienti apparsi in quell'antologia, che ormai hanno già superato lo scoglio della prima pubblicazione in solitaria (o stanno per farlo). Con questo non voglio fare il Pippo Baudo e dire "li ho scoperti io!", sarei un pazzo. Resta però il fatto che quel libro, a cinque anni dalla pubblicazione, resta la migliore antologia pubblicata in Italia: non solo per la qualità dei singoli contributi, ma anche per l'idea che c'è dietro, per la cura editoriale e per l'occhio lungo che abbiamo avuto nel selezionare gli autori più giovani. Ovviamente siete liberissimi di non pensarla così, ma se volete convincermi spetta a voi l'onere della prova.
Inoltre vi segnalo che Tirature 2012 si prevede molto fumettoso. Date un'occhiata al sommario.

04 gennaio, 2012

Comprami


Nel numero 12 del Male (in edicola da giovedì 4 gennaio) trovi una mia storia di due pagine con colori fotonici e facce di cazzo impagabili come quelle qui sopra, che ti regalo in anteprima.
Se non mi compri sei pazzo.
Che poi in questo numero c'è pure Roberto La Forgia (cioè mio fratello), Francesco Cattani, Ciaci El Kinder e il monumentale Vincino. Se sei uno di quelli che "Vincino è fascista perché disegna sul Foglio", sei pazzo. Vabbe', poi c'è anche Makkox e se ti piace Makkox non è colpa mia.


Nel nuovo numero di Pool invece trovi un mio pezzo su Arrested Development. Se non sai di che si tratta, sei pazzo. Nel numero precedente parlavo di Louie. Se non l'hai mai visto, come sopra. Pool lo trovi in giro a gratis, quindi in pratica ti sto facendo un favore.


In questo numero poi c'è anche Paolo Interdonato* che presenta un'anticipazione dell'edizione italiana di The Little Man di Chester Brown. Se non l'hai mai sentito nominare (Chester Brown, non Paolo), sei pazzo.

*In realtà Paolo su Pool c'è quasi sempre. In questo numero c'è addirittura due volte, perché lui scrive anche cadendo dalle scale.