04 febbraio, 2007

Ciao mae 'nin

L'ho scoperto solo ieri dalla radio: se n'è andato il grande Emanuele Luzzati. E' accaduto il 26 gennaio. Il giorno dopo, in occasione della Giornata della Memoria, avrebbe ricevuto a Genova il Grifo d'Oro.
Incollo questa fotina dove ci saluta tra i suoi personaggi. Il titolo del post è preso dalla canzone Sidun di De André. E' in dialetto genovese, significa Ciao bambino mio.

Una breve nota biografica dal sito museoluzzati.it

Emanuele Luzzati

Noto soprattutto come scenografo e illustratore, maestro in ogni campo dell'arte applicata.
Nato a Genova nel 1921, diplomato all'Ecole des Beaux Arts di Losanna, ha collaborato con registi, architetti, artisti e scrittori di fama internazionale. Espone nel '72 alla Biennale di Venezia; nel '75 è fondatore, con Aldo Trionfo e Tonino Conte, del Teatro della Tosse di Genova; autore di film di animazione con Giulio Gianini, otterrà due nomination all'Oscar.
Luzzati è interprete di una cultura figurativa abile e colta, capace di usare con maestria ogni sorta di materiale: dalla terracotta allo smalto, dall'intreccio di lane per arazzi all'incisione su supporti diversi, ai collage di carte e tessuti composti per costruire bozzetti di scene, di costumi, di allestimenti navali. La ricchezza del suo mondo fantastico, l'immediatezza ed espressività del suo stile personalissimo, che parla il linguaggio universale dell'infanzia, ne hanno fatto uno degli artisti più amati ed ammirati nel nostro tempo.
La sera del 26 gennaio 2007 Lele Luzzati, serenamente, se n'è andato.

4 commenti:

Pasquale La Forgia ha detto...

già. l'ho scoperto solo il 30 gennaio, dal blog di luc, dal quale scippo e riciclo questo mio commento:
"e pensare che poco più di una settimana fa, in una minuscola e preziosissima libreria di milano, una dolce e compita signora mi ha fatto vedere una copia dello splendido pinocchio di luzzati (edizioni nuages), con tanto di dedica e disegnino in frontespizio... un gioiello".

pasquale "so sad" la forgia

Anvedichejedi ha detto...

Meravigliosi cartoons, collages, bellissime sigle (... ricordate quelle dei film su Brancaleone?) persino un delizioso mazzo di tarocchi.

Era un poeta del colore. Dovremmo rigustarcelo tutti...

"E sensa tante cöse o l'è partïo
e a Zena
o gh'à formóu torna o so nïo".

"E senza tante cose è partito
e a Genova
ci ha formato di nuovo il suo nido".

(Ma se ghe pensu, Canto degli emigranti liguri in Sudamerica)

besos

Anvedichesad

Frans Van der Groov ha detto...

poco più di un mese fa sono andato a Genova e lì al porto c'è il museo Luzzati, purtroppo non ho fatto in tempo a visitarlo.
Era un grande autore davvero.

roberto la forgia ha detto...

quand'ero piccolo rimasi affacinato dalla sua gazza ladra. registrato dalla tv e visto e rivisto un migliaio di volte.
un saluto al nostro Maestro.