22 settembre, 2010

Provare

Doveva essere un ritratto, poi ho scazzato e c'ho fumato sopra. Per ora va bene così, ma più avanti si ritenta.
Ps: la sigaretta tenuta fra medio e anulare è una fissa del soggetto e non un vezzo mio.

13 commenti:

francesco ha detto...

merda. devi disegnare in francia ti fan fare subito n libro

pasquale la forgia ha detto...

già. lì sanno apprezzare una raccolta di disegni tirati via che messi insieme non significano una ceppa.
:)

Roberto La Forgia ha detto...

sei uno stronzo di dimensioni stratosferiche.

QUESTO è UN DISEGNO

pasquale la forgia ha detto...

poesia

roberto e cattani
sono dei ricchioni sovraumani.
con stima,
pasquale

sparidinchiostro ha detto...

Non è un autoritratto. Questo ha il capello folto.

francesco ha detto...

a me 'sto disegno mi fa cacare

pasquale la forgia ha detto...

@ paolo: ma non ti si può nascondere niente, occhio di lince! a dirla tutta anche il soggetto (che ovviamente non sono io) ne ha meno di quelli che sfoggia nel ritratto.

@ francesco: e che non lo sai!

fosco ha detto...

sembra houellebecq. E accendo.

pasquale la forgia ha detto...

non vale, tu sei francese!
a proposito: lì da voi il suo nuovo romanzo è già uscito, no? come sta andando? so solo della (insulsa) accusa di plagio.

fosco ha detto...

sì, lo vedo ovunque e se ne parla molto. Per il plagio: è ormai chiaro che quando un giornalista non ha molto da dire, ma vuole farlo comunque ad alta voce, usa la tecnica dell'insulto a cui non puoi rispondere.
E il plagio resta il peccato mortale della letteratura. Ad ogni modo Houellebecq rimane uno degli scrittori più incompresi in francia, magrado le vendite. Non puoi dire a nessuno che lo leggi, senza notare uno sguardo accusatorio tipo: non sarai mica razzista/pedofilo/antislamico?

Non credere che qui il panorama culturale sia questo granché: c'è molto conformismo, gli autori/artisti difficilmente appaiono aggressivi, spesso si rifanno a certo tipo di arte e cultura ormai consolidata e istituzionalizzata, da Godard a Sophie Calle, a body art e concettuale anni 70.

Anche il Centre Pompidou, a parte qualche guizzo ogni secolo, non propone altro che retrospettive di artisti di stato (figure tipicamente francesi), come Buren e Soulages.

Detto questo girano un sacco di soldi.
E c'è sempre il Palais de Tokyo.

pasquale la forgia ha detto...

in pratica mi dici che houllebecq sta ai francesi come roth agli ebrei americani (che - almeno all'inizio - lo odiavano a morte).
comunque, nonostante il panorama desolante che mi descrivi, mi è venuta voglia di fare un giro dalla vostre parti. anche perché se lì va male, sai bene che qui va sempre peggio.

fosco ha detto...

lo sai che sei sempre il benvenuto!

detto questo se ti interessi di ebrei-odiati-da-ebrei, nessuno batte il dr. Finkelstein:

http://www.youtube.com/watch?v=cNQSV3BBtZ4

http://it.wikipedia.org/wiki/Norman_G._Finkelstein

pasquale la forgia ha detto...

i know that guy! non di persona, eh... rizzoli aveva pubblicato nel 2002 il suo l'industria dell'olocausto (o una cosa simile).