Quando ero piccolo girava una storiella. Gli adulti la usavano per spaventare i bambini e faceva così. Un piccolo fan di Superman riceve a carnevale il costume del suo eroe preferito. Lo indossa e, convinto di essere in tutto e per tutto come Superman, si tuffa dal balcone e si spetascia al suolo. Ora, una persona con un minimo di logica ti farebbe presente che se credi di poter volare dovresti provare a decollare da terra prima di lanciarti nel vuoto, ma questa è un'altra storia.
Quello che mi ha fatto ripensare a questa storiella spaventapasseri è il commento che il ministro Rotondi ha rilasciato oggi. Giudicando il modo in cui i giornali hanno parlato del suicidio Monicelli, il ministro ha detto:
Temo che si trasmetta un messaggio non di carità ma di ammiccamento alle scelte assolutamente non esemplari, nel senso che non debbono essere un esempio. Procurarsi la morte e rifiutare i funerali non significa laicità, ma rifiuto del mistero della morte e penso all'impatto che tutto ciò ha sui giovanissimi.
Che vuol dire? Chi sono i giovanissimi? Orde di sedicenti Superman pronti a scavalcare i davanzali d'Italia? A chi parla Rotondi? Quali ragazzetti impressionabili crede di proteggere con il suo richiamo alla cautela? Che paese di babbei ha in mente uno che dice una cosa simile?
Il mio, immagino.
Peccato.
Mi lego il mantello e vi saluto.


