27 giugno, 2006

Libri che non vorresti incontrare - 1

Non sono un grande appassionato del Sartre narratore. Ma giorni fa sfogliavo una sua raccolta di racconti, Il muro. Pessima idea se si è in cerca di un po' di conforto, di sostegno. Nel racconto che dà il titolo al libro, il protagonista è chiuso in cella in attesa della fucilazione.

"Mi tornò in mente una notte che avevo passato su una panchina a Granada: non mangiavo da tre giorni, ero furioso, non volevo crepare. Questo mi fece ridere. Con quale ardore correvo dietro alla felicità, alle donne, alla libertà! Per che farne? Avevo voluto liberare la Spagna, ammiravo Pi y Margall, avevo aderito al movimento anarchico, avevo parlato in comizi: avevo preso tutto sul serio, come se fossi stato immortale."

Nessuna speranza, si direbbe. E invece credo di avervi trovato una salutare botta di paterno buon senso.
E ci ho riso su.


(Immagine: Jean-Paul Sartre, di Tullio Pericoli)


9 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao.
Perche' senza commenti mi fa tristezza.
manda foto e io trovo moglie bela per te.
E.

Anonimo ha detto...

certo che cercare conforto e sostegno in Sartre mi sembra un pò eccessivo, la speranza poi....comunque il Sartre narratore non è mica da buttare via, sai? A patto che non leggi l'ultimo Sarte che è compiaciuto e idelogico fino all'estremo. Non te lo consiglio a prescindere.
Buona lettura
Anna

Pasquale La Forgia ha detto...

cara anna,
non intendevo cercare conforto-sostegno-speranza in sartre... per quello ci sono i my mini pony! non dirmi che non sai di cosa parlo :-)
scherzi a parte, il muro mi è ricapitato fra le mani per caso e diciamo che fin dall'inizio sapevo benissimo di non essere nel mood giusto per riaffrontarlo. ma mi ha stupito sentire, in una frase che anni fa ho trovato agghiacciata e agghiacciante, un sottofondo di spietato - ma pur sempre vitale - understatement. insomma, è un passo tetro, ma ha avuto insospettabilmente l'effetto di un provincialissimo e salutare "ma va' là... che vai bene!".
non so se mi spiego.
ciao!

Anonimo ha detto...

Ciao Anna.
Sei libera una di queste sere?
E.

Anonimo ha detto...

Nessuna polemica per carità! Il dibattito mi diverte. E poi è bello vedere che su blog come questi si commenti di tutto. Solo penso sia più divertente se ogni tanto si stuzzica un pò, altrimenti che barba!
a.
che anonimi marpioni in giro....

Pasquale La Forgia ha detto...

perdonatemi, ma devo essermi perso qualcosa. di cosa state parlando?

Anonimo ha detto...

Di Sartre, dicevo solo che non era mia intenzione polemizzare....
Anna

Pasquale La Forgia ha detto...

polemizzare? ma figurati, anna... non era neanche la mia intenzione... ci mancherebbe! volevo solo rispondere a una tua osservazione, cogliendo l'occasione per spiegare un po' meglio un post leggermente spiazzato.
purtroppo la parola scritta suona sempre seriosa e perentoria, anche quando la si correda di faccini sorridenti :-)... è una condanna! ma non ti ho risposto perché provocato o chissà cos'altro... figurati!
è stato un piascèr!

alla prossima!

Anonimo ha detto...

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