03 ottobre, 2006

I bambini - 5

Su Il primo amore Tiziano Scarpa sta pubblicando un "reportage poetico" da Zara. Riprendo qui la sesta puntata, dedicata al tema bambini e orrore. Ne avevamo discusso sull'Integratore, così oltre a ritenerlo un pezzo molto bello, l'ho visto come un contributo alla discussione introdotta da Pasquale. Le precedenti puntate del reportage si possono leggere qui , qui , qui , qui e infine qui.

L’orrore spiegato ai bambini
di Tiziano Scarpa

La matinée a teatro
è una smentita del mattino: è notte
qui dentro, buio pesto.

Il Kažaliste lutaka
(il teatro a pupazzi per bambini)
sta traslocando in una nuova sede,
ma per oggi è ospitato a Sveti Dominik.

Siamo entrati a recita già iniziata.

I burattinai visibili in scena
hanno i pupazzi in mano:
sono vestiti di nero, si vedono
le loro facce. Inventano le voci
dei vari personaggi
ma poi improvvisamente
commentano la storia
con un timbro normale.
Sono attori e allo stesso tempo critici.

Una burattinaia
bisticcia col collega
perché ha detto qualcosa che non va
durante la scena di seduzione
fra la Bella e la Bestia.

Sembra uno spettacolo d'avanguardia,
molto sofisticato
dove non c'è finzione,
o c'è finzione doppia.

Le forze occulte che muovono il mondo
sono mostrate in scena, spiattellate.

Il potere è obbligato ai suoi pupazzi,
li afferra, li posa, li tiene in mano,
qualche volta li indossa,
li aziona e ne è azionato.

Altrimenti resterebbe da solo,
in calzamaglia nera,
non staremmo ad ascoltarlo rapiti
dimenticandoci completamente
di aver lasciato chiuso fuori il sole.

Ma soltanto il potere
sa raccontare storie così belle.

I bambini ridacchiano obbedienti.
I più piccoli pigolano,
chiedono chiarimenti,
le mamme danno bisbigli e carezze.

Non sono commoventi questi adulti
che danno il meglio dell'arte teatrale
per mostrare dolcemente ai bambini
come funziona il mondo,
com'è fatto l'orrore,
l'oscenità, la morte?

Mentre guardavo, giuro,
io, di nascosto, ho pianto.

7 commenti:

Pasquale La Forgia ha detto...

carissimo,
perdonami ma ho dovuto cambiare la foto che avevi postato. non si tratta di faccende estetiche. il punto è che, quando fate un nuovo post e inserite l'immagine, è bene non inserire semplicemente il link: se la pagina da cui l'avete presa chiude, la foto scompare e buonanotte. è quello che è successo a questo tuo post e a uno di roberto. è meglio salvare la foto sul proprio computer e caricarla su blogspot. una volta pubblicata, potete anche cancellarla dal vostro computer, resterà nell'archivio media di blogspot e stop.
ciao!

pasquale "amministratore di condominio" la forgia

andrea barbieri ha detto...

Cavolo hai messo l'immagine giusta, è proprio quella a cui Scarpa si riferisce! Però lasciami dire che ci hai resi tutti più poveri.
In che senso? nel senso che il bambino che c'era prima faceva una tristezza pazzesca e quindi milioni di italiani dopo un furibondo passaparola avrebbero devoluto l'otto per mille all'Integratore e quindi ancora avremmo vissuto nell'agio per tutto l'anno.
Hai dimostrato ancora una volta che i veri artisti sprezzano la pecunia :-)

Pasquale La Forgia ha detto...

effettivamente hai proprio ragione... se riesci a recuperare la foto col pupo, sostituiamo prontamente.
una sola cosa, non mettere in giro queste voci infondate: non sono un vero artista e - soprattutto - non disprezzo la pecunia...

materialmente vostro,
pasquale la forgia

roberto la forgia ha detto...

il contributo di scarpa è in linea con quello che dicevi qualche post fa, quando parlando dei bambini di cattelan hai indicato pinocchio come strada migliore per dire le cose ai\sui bambini.

non perchè anche pinocchio sia un burattino.
la coerenza è nel racconto.

comunque ho spulciato qua è la il primo amore.
è un sito molto interessante.

ciao

fooosco ha detto...

Colgo l'occasione (il quinto post sui bambini) per consigliarti un libretto di Ballard che mi è capitato di leggere ultimamente: il titolo originale è "Running wild", mentre la pessima traduzione italiana ci informa che si tratta di un "Gioco da bambini". (1999, Tascabili Baldini & Castoldi, Milano) -
baldini.editore.it

Non te ne parlo visto che già la traduzione italiana rivela fin troppo.
Mi farebbe piacere sapere che ne pensi, (e poi pensavo a te e RLF mentre lo leggevo...)

fooosco ha detto...

ops. mi sono accorto solo ora che a scrivere il post è stato andrea barbieri e non pasquale, come pensavo... beh, fa niente, ci siamo capiti lo stesso

Pasquale La Forgia ha detto...

grazie per la segnalazione, fo'.
se avrò occhi a sufficienza me lo procurerò.
ciao!