04 giugno, 2007

Dave Eggers su Chris Ware (3)

D: Cosa credi di sapere su Ware?
R: Ware, o per lo meno una sua parte, crede di essere un artista scarso. Si auto-lacera brutalmente e né il successo ottenuto né l’acclamazione sembrano diminuire l’auto-flagellazione con la quale punisce se stesso. In effetti, si potrebbe dire che più migliora, più si vergogna di essere tanto bravo.

D: Per esempio?
R: Sulla copertina dello Sketchbook prima citato, chiama se stesso “miniaturista, uomo-layout e intrattenitore di bambini immodestamente alla ricerca della ribalta”. Inoltre, c’è una pagina nello Sketchbook che è illustrativa in tal senso, se mi permetti il gioco di parole. Nel disegno, Ware si ritrae al tavolo di lavoro, con il balloon sopra la testa che dice “Perché è così difficile cominciare?”. Intorno alla sua testa e alle sue spalle ci sono diverse piccole muse, molte delle quali sono crudeli o scoraggianti. Una, con le sembianze del suo noto supereroe, pronuncia nel suo orecchio la parola “Onestà”. Un Quimby the Mouse a due teste dice sia “Sii te stesso” che “Sei perduto”. Il suo familiare robot-uomo dice semplicemente “Fai schifo”. Intanto, sulla fronte di Ware è stampata la parola PAZZO.

D: Hmm.
R: Sì, a ogni modo, nel suo lavoro Ware dà l’impressione di essere proprio anti-sociale, uno che si fa a pezzi da sé, distopico e forse pericoloso per i suoi simili e per gli animali domestici.

D:
Questo lo sappiamo tutti. Abbiamo letto quello che hai letto tu e visto quello che hai visto.
R: Sì, ma di persona è estremamente amichevole, divertente e aiuta i suoi amici fumettisti. In più è parecchio trascinante sul medium, oltre a esserne ottimista sul futuro. È anche piuttosto alto e, secondo voci confermate, al liceo aveva un ché da boscaiolo.



(scambio che ormai sapete dove trovare)

3 commenti:

josef_k. ha detto...

continua?

sergio ha detto...

sì mike, ci sono un altro paio di pezzi (un dialogo tra uno fico e uno scemo e il monologo di chiusura).

josef_k. ha detto...

e muoviti! dobbiamo aspettare luglio?