17 dicembre, 2007

GLI INTRUSI a bologna


Martedì 18 dicembre alle 21.30 presso Modo Infoshop di bologna, Francesco Cattani, Francesco Chiacchio, Pasquale La Forgia e Alessandro Tota presentano il libro Gli Intrusi - appunti da una terra vicina (Coconino press).

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5 commenti:

Luc ha detto...

come andò ?

Anonimo ha detto...

quanto sono grandi le praterie? e quanti segnali di fumo saranno ancora necessari?

Pasquale La Forgia ha detto...

caro luc,
torno dopo un lungo silenzio. la presentazione andò bene. cioè, bene per come può andar bene la presentazione di un fumetto: quattro fumettari a parlare e venti fumettari ad ascoltare.
c'est la vie, c'est la bédé.

a questo proposito, anonimo amico, hai colto nel segno col tuo dilemma:
immense sono le praterie e i segnali di fumo se li porta il vento.

Luc ha detto...

bene. io nel frattempo mi son letto le vostre fatiche.
il volume m'è piaciuto. questa suite a tema, eseguita a più mani ma è venuta giù bene, con una buona regia nel montaggio. Gli ex-voto sono delle piccole perle, tutti. Ma più di tutti mi è piaciuto quello di Manuele Fior. Il suo tratto cupo rende bene l'idea del "quasi" paganesimo che sta dietro a queste manifestazioni.

Kiakkio : un'insolita veste grafica per il nostro francesco. le matite sono deliziose e la storia solcata da un velo di ironia che la rende piacevole e godibile. la prima vignetta è un piccolo capolavoro.

tota : al limite del surreale, ma contemporaneamente realistico. un mondo possibile questo dei due fratelli che vivono allla giornata per sbarcare un lunario fatto di ozio e falsi miti provinciali. e il disegno un poco "strascinato via" accentua questa sensazione di fondo. un po' li prenderei a calci nel culo, sopratutto il "tota" grande (o è il piccolo ?) ...

laforgia il piccolo : fumettoso il giusto. anche qui storia di una negatività adi inizio adolescenza. un piccolo adolescente che cammina su un filo di rasoio ... e tiranneggia gli altri traviandoli. mi ricorda situazioni della mia infanzia, e quindi di "quasi" un altra epoca !! cromatismo eccellente. bello il fondo scuro. la scena con la statua della madonna è meravigliosa.

laforgia il grande. grande sorpresa. appena l'ho visto mi son detto che il tratto mi era noto ... poi mi son ripassato alcune annate di linus degli anni 70 ... ecco chi mi ricordava. un vignettista. julies feiffer ... ma solo nel tratto. la storia anche qui è ben costruita su una estraneità al mondo che si pretende di raccontare, sia come ambiente che come età. quallo che succede praticamente "quasi" sempre con giornalisti o scrittori generazionali ... e si vede bene come in questo l'industraia dell'editoria vada alla grande nelc costruire fenomeni e casi solo per vendere.

Pasquale La Forgia ha detto...

caro luc,
grazie mille, osservazioni davvero generose. per quanto mi riguarda, devo dire che ci hai preso. l'ispirazione alla base della mia storia è proprio il segno di jules feiffer. anzi, a dirla tutta, nelle mie pretenziose intenzioni, volevo far mio (impunita immodestia!) proprio uno stile anni settanta che ben si vede nella linea di linus e alterlinus: feiffer per il disegno, lauzier per la logorrea autoriflessiva dei personaggi. inoltre, visto che ci hai visto giusto, ti meriti una piccola confessione. il volto di enrico masiero (il protagonista della mia storia) è pensato proprio a partire da un autoritratto di feiffer che adesso non ho a portata di mano, ma che potrei pubblicare qui a breve. spero che il maestro non l'abbia a male, visto che il mio masiero è un imbecille.
ciao e grazie ancora per l'apprezzamento.